Eolico per 9 milioni famiglie in Europa orientale

I paesi Ue dell'Europa centro orientale costituiscono il nuovo volano per l'industria eolica. Lo dimostrano le cifre raccolte e pubblicate dalla lobby di settore Ewea in uno studio dettagliato sulla regione. Le intenzioni sono di passare nel 2020 dalle attuali installazioni per 6,4 GW di potenza a 16 GW e di poter cosi' fornire l'elettricita' necessaria a 9 milioni di famiglie. La scommessa dei nuovi paesi dell'Unione appare piu' difficile la' dove non esiste una legislazione stabile, come per esempio in Repubblica Ceca, Ungheria e Bulgaria. La legislazione comunitaria sull'uso delle energie rinnovabili spinge verso l'utilizzazione dell'eolico, anche se allo stato attuale la maggior parte degli stati membri dell'Europa centro orientale non ha raggiunto gli obiettivi che si era stabiliti nella piani nazionali per l'energia rinnovabile. A giocare un ruolo importante sono anche i finanziamenti che le banche commerciali sono interessate a dare per gli investimenti in eolico nell'area. Tra i paesi piu' virtuosi spiccano la Polonia e la Romania che in un solo anno hanno raddoppiato la loro potenzialita' in energia eolica. Passando le frontiere dell'Ue un paese molto promettente appare la Turchia, che dai 2,4 GW attuali conta di raggiungerne 20 entro il 2023. (ANSA)

 
 
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